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	<title>Leonardo e Agnese blog &#187; Ponte di Brooklyn</title>
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		<title>Giorno 5: Statua della Libertà, ponte di Brooklyn</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 02:33:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leonardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da 2008-07-31 Ne&#8230; Oggi ci siamo svegliato di buon mattino perché nei giorni precedenti abbiamo notato lunghissime file per i traghetti per la Liberty Island. La statua della Libertà viene considerato un luogo sensibile dagli americani e per accedere al traghetto ti passano ai raggi x. Ti controllano gli zaini e ti perquisiscono (come all&#8217;aereoporto). [...]]]></description>
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<td style="font-family:arial,sans-serif; font-size:11px; text-align:right">Da <a href="http://picasaweb.google.com/leonardo.angelini/20080731NewYorkCity?authkey=hVLkhhoWmTw">2008-07-31 Ne&#8230;</a></td>
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<p>Oggi ci siamo svegliato di buon mattino perché nei giorni precedenti abbiamo notato lunghissime file per i traghetti per la Liberty Island.</p>
<p>La statua della Libertà viene considerato un luogo sensibile dagli americani e per accedere al traghetto ti passano ai raggi x. Ti controllano gli zaini e ti perquisiscono (come all&#8217;aereoporto). Il traghetto ci mette pochi minuti ad arrivare.</p>
<p>La statua della libertà è bellissima! E&#8217; grande, slanciata, ha un colore intenso ed è davvero bellissima sotto ogni angolazione. La si può ammirare sin dal traghetto. Poi, una volta attraccati, si comincia ad osservarla più da vicino. L&#8217;isola è piccolina e ci sono prati curati e centinaia di persone che fanno foto. Noi non siamo da meno. Purtroppo dopo gli avvenimenti dell&#8217;11 settembre hanno proebito l&#8217;ascesa fino alla fiaccola. Ora si può salire fino alla base.</p>
<p>Decidiamo di mettersi in fila ed andare a vedere la statua dalla sua base. C&#8217;è un ulteriore controllo da parte della polizia, poi cominciamo a salire. Nella base della statua c&#8217;è un inaspettato museo. E&#8217; molto interessante, ci sono spiegazioni su tutto quello che riguarda la costruzione. Ci sono i modelli originali creati da Frédéric Auguste Bartholdi e gli schizzi di Gustavo Eiffel. Sinceramente non lo sapevamo, ma la statua della Libertà è fatta con lastre di rame attaccate con rivetti, sorretta da una struttura di acciaio. I rivetti si vedono quando si è lì vicino, mentre da dentro la base hanno messo un soffitto di vetro per far vedere la struttura in acciaio che la sorregge.</p>
<p>Dopo la visita della Statua della Libertà ci imbarchiamo per Ellis Island, un isola che veniva utilizzata per gestire gli immigrati nei primi anni del 900. C&#8217;è una bellissima mostra fotografica all&#8217;interno dell&#8217;isola. Si riconoscono diversi documenti di italiani, che hanno deciso di emigrare negli USA.</p>
<p>Per chiudere la giornata non potevamo non attraversare il famosissimo ponte di Brooklyn. Il ponte è molto grande, ci sono 6 corsie per le auto e due dedicati ai pedoni e biciclette. Fa molto effetto attraversarlo. Si vede benissimo Manhattan e la statua della Libertà. E&#8217; anche curioso pensare che questo ponte è stato costruito verso la fine del 1800. L&#8217;hanno fatto così grande perché già sapevano che vi sarebbero passate le automobili? E comunque, quando si attraversa un pensiero va sicuramente alla &#8220;Brooklyn, la gomma del ponte&#8221;. Ne avrò masticate migliaia da piccolo, senza sapere che un giorno l&#8217;avrei attraversato con i miei piedi.</p>
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