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Durante il nostro viaggio di nozze negli USA abbiamo realizzato questo blog. Abbiamo raccontato giorno per giorno i nostri spostamenti, le tappe e le esperienze di questo incredibile viaggio.

agosto 26 2009

Giorno 1 – New York

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Da USA 2009 – 1 – New York

Viaggio lunghissimo. Per mancanza di coincidenze con il treno che va a Fiumicino, partiamo praticamente la sera prima del volo.

La nottata passa tutto sommato abbastanza bene. All’aeroporto facciamo conoscenza con una signora cubana che ci racconta praticamente tutta la sua vita e i suoi progetti futuri… 4 ore di racconti.

In aereo tutto a posto. Dopo parecchie ore di volo arriviamo al JFK di New York verso le 15, stanchi, ma contenti.

L’anno scorso arrivammo al JFK a notte fonda e l’impatto fu devastante. Tutto molto caotico e difficile. Quest’anno invece la situazione ci appare nettamente più tranquilla, semplice.

Decidiamo di arrivare al nostro albergo di Manhattan con la metro. E’ tutto molto semplice, veloce e puntuale. In meno di un ora siamo al Leo House di Manhattan, sulla 23th street, nella zona del Chelsa.

Il Leo House è una struttura un po’ particolare. È una guest house gestita da un ordine di suore francesi. La struttura e gli addetti trasmettono una sensazione molto accogliente e familiare. La nostra stanza è la 605, semplice, non lussuosa. Ma pulita e comoda. Abbiamo l’ascensore ed il bagno in camera (cosa non sempre scontata a Manhattan). Alla TV via cavo trasmettono CSI e Lost. Purtroppo non c’è connettività ad Internet in camera.

Visto che è ancora pomeriggio, decidiamo di fare un giro perlustrativo della zona. Il Chelsa è una zona tranquilla della middle town, vicina all’Empire State Building e Time Square.

Cominciamo ad accusare la stanchezza. Verso l’ora di cena mangiamo al Dallas BBQ sulla 23th street, un ristorante in stile Texano sulla 23th street. Ciò che caratterizza questo locale è il tono delle persone presenti nella sala, che è altissimo. Praticamente urlano tutti, ridono, scherzano. Sempre ad alta voce. Se vuoi farti sentire da una persona che hai a mezzo metro devi strillare. Comunque si mangia bene, lo consigliamo.

Torniamo al Leo House dove ci attende una gran dormita.

agosto 20 2009

Giorno 0: Finalmente si parte!

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New York

Eccoci finalmente, le ferie sono arrivate e noi stiamo per assaporare il nostro secondo viaggio negli USA. Stiamo lavorando alla preparazione di queste 4 settimane di viaggio da quest’inverno! Siamo impazienti di partire.

Stiamo preparando le valigie. Ci attenderà un lungo viaggio per arrivare a New York. Dovremmo arrivare nella grande mela venerdì pomeriggio.

Nel frattempo, ultimiamo gli ultimi dettagli tecnologici. Eh già, porteremo con noi molta tecnologia. Macchine fotografiche, palmari, netbook, GPS tracker, navigatori, unità disco ed altro ancora. Questa volta, proveremo a spremere al massimo tutto il comparto tecnologico, per essere sempre informati ed allo stesso tempo per condividere con il web le nostre esperienze.

In questo blog comparirà la nostra posizione GPS aggiornata in tempo reale grazie a Google Latitude. Le foto che scatteremo verranno pubblicate su Picasa Web. Racconteremo le nostre vicende in questo blog e su Facebook. Gli spostamenti verranno tracciati con GPS e le foto verranno geolocalizzate. Comunicheremo con Voip.

Insomma, utilizzeremo la tecnologia per godere (e farvi godere) i meravigliosi luoghi degli USA.

Enjoy!

maggio 31 2009

Preparazione di un nuovo viaggio

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Chicago

L’esperienza del viaggio di nozze fatto l’anno scorso  è stata incredibile. Gli USA ci hanno lasciato ricordi indelebili che porteremo con noi per sempre.

Al ritorno dal nostro viaggio di nozze, abbiamo da subito preso in seria considerazione di fare un nuovo viaggio negli USA. Abbiamo passato i successivi mesi ad informarci, ad osservare, capire e pianificare il nostro nuovo viaggio.

Così, in questi mesi abiamo lavorato al nostro nuovo percorso. Solita formula: noleggiamo un auto e ci muoviamo per migliaia di miglia lungo le strade, le città e i luoghi simbolo degli USA.

Come l’anno scorso, partiamo da New York, dove noleggeremo l’auto ed andremo verso nord, attraversare il Massachusetts  e visitare Newport, Cape Cod, Boston, Gloucester, dove faremo una piccola gita in nave per vedere le balene.

Arriveremo nel New Hampshire dove faremo shopping alla città degli outlet, Kittery.

Poi ancora a nord, entreremo nel Maine per visitare Portland, Freeport, fino all’Acadia National Park.

A questo punto andremo a nord-ovest, attraverseremo il confine ed andremo in Canada, per visitare il Quebec. Poi a ovest verso Montreal, Ottawa e Toronto.

Scendiamo a sud per tornare  negli USA e visitare le Cascate del Niagara.

Da qui, lunghi tratti di strada verso ovest, con tappe a Cleveland e Toledo e finalmente a Chicago dove passeremo diversi giorni prima di riprendere l’aereo per il ritorno a casa.

27 giorni a partire da fine agosto e ritorno a metà settembre.

Anche questa volta la tecnologia che porteremo con noi consentirà di pubblicare tracciati, foto e raccontare le nostre esperienze in tempo reale.

Mandateci suggerimenti per il percorso. Ovviamente non vorremmo perderci nulla :-)

settembre 04 2008

Giorno 35: Viaggio di ritorno Los Angeles-Dublino-Roma

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Da 2008-08-31 Viaggio Los Angeles-Dublino-Roma

Eccoci giunti al viaggio di ritorno. Partenza da Oxnard, direzione LAX (Los Angeles International Airport). Arriviamo all’aeroporto in un ora circa, riconsegnamo la nostra fantastica auto. La preparazione delle valige di ieri sera è stata ardua. Abbiamo superato abbondantemente i limiti di peso consentiti dalla nostra compagnia aerea. All’interno del LAX senza troppa difficoltà facciamo il checkin, fortunatamente ci abbonano il peso in eccesso e così ci dirigiamo al gate. Lo scalo sarà a Dublino e la durata della prima tratta è di ben 10 ore. Ci siamo organizzati con i nostri Ipod contenenti film, musica e podcast. Arrivati a Dublino abbiamo circa 5 ore di attesa e poi di nuovo 3 ore per arrivare a Roma. Dopo giorno abbondante di viaggio finalmente atterriamo a Fiumicino dove ci aspettano Luciano e Sandra per riportarci a casa.

Arriviamo a casa a mezza notte circa ora italiana. Non abbiamo sonno. Abbiamo 9 ore di differenza di fuso orario. Il giorno dopo in compenso dormiamo 15 ore di fila e ci svegliamo per l’ora di cena, dove ci aspetta una cena dai suoceri a base di lasagne (o pasta al forno come si dice a Foligno).

Potrà sembrare strano. I 35 giorni di avventure e viaggi negli USA sono volati. L’esperienza è davvero forte e se si ha la possibilità, consigliamo di affrontare un viaggio simile al nostro.

Ora che siamo a casa, potrà cominciare finalmente la nostra vita da sposati. Abbiamo ancora 1000 cose da sistemare con la casa. Abbiamo tutto il tempo davanti a noi.

Questo blog, almeno per il momento, termina qui. Speriamo di avervi tenuto compagnia e di avervi fatto passare un viaggio di nozze virtuale insieme a noi. Forse, tra qualche tempo, pubblicheremo i migliori scatti ad alta risoluzione.

Ci farete felici se ci lascerete qualche commento finale. A presto!

agosto 31 2008

Giorno 34: Santa Barbara

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Da 2008-08-30 Sa…

Ultimo giorno negli USA. Domani si riparte per tornare a casa. Buona parte della giornata la passeremo a Santa Barbara, cittadina turistica a nord di Los Angeles.

Santa Barbara ha delle grandi e lunghe spiagge, palme dappertutto, tipiche delle spiagge californiane. Facciamo una passeggiata lungo mare. Ci sono tantissimi pellicani. Ci divertiamo a scattare qualche foto, sperando di sorprenderli in qualche espressione particolarmente buffa. Ci sono vari personaggi lungo la spiaggia, artisti di strada, viaggiatori, centauri. La pista ciclabile accoglie numerose persone in bicicletta, skateboard, roller blade, rishò, tandem. Ogni tanto passa qualche ricco signore con la sua limousine, Ferrari o qualche bellissima auto d’epoca.

A metà pomeriggio il nostro fido Google Earth ci informa che proprio vicino al nostro motel c’è un grande outlet a Camarillo. Non ci facciamo scappare l’occasione e decidiamo di fare gli ultimi acquisti e di svuotare definitivamente i nostri portafogli e le nostre carte di credito.

In serata invece, arrivati al nostro motel di Oxnard proviamo a fare le nostre valige. La roba da riportare è notevolmente aumentata. Ci sono Levi’s, Nike, Adidas, Reebok e molto altro ancora. Non so se la passeremo liscia o se ci faranno pagare il sovrappeso…

Domattina abbiamo l’aereo che parte da Los Angeles e arriverà a Roma lunedì facendo scalo a Dublino.

Questo è l’ultimo messaggio che postiamo dagli USA, le nostre avventure americane terminano qui. Appena tornati a casa, faremo il punto della situazione.

A presto!

agosto 30 2008

Giorno 33: Viaggio Monterey-Lompoc

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Da 2008-08-29 Mo…

Da Monterey a Lompoc scegliamo di arrivarci attraverso la Highway 1, che è una strada panoramica che passa sulla costa californiana. La visuale che abbiamo è suggestiva, si vede la costa toccata dall’Oceano Pacifico. Ampie scogliere, spiagge, onde alte, vento, surfisti, leoni marini. Troviamo purtroppo per una ampia parte del tragitto un po’ di nebbia e godiamo dello spettacolo solo a metà.

Dopo quasi quattro ore di viaggio arriviamo a Lompoc, piccola cittadina statunitense dove abbiamo il nostro motel.

agosto 29 2008

Giorno 32: Monterey

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Da 2008-08-28 Mo…

Con la partenza da San Francisco abbiamo cominciato a scendere verso Los Angeles, dove tra pochi giorni avremo l’aereo per il ritorno a casa. Eh si, purtroppo siamo quasi alla fine della nostra luna di miele.

In questi ultimi due gioni abbiamo in programma viaggi abbastanza brevi e rilassanti. Monterey è stata una tappa relax. Si tratta di una cittadina di 30000 abitanti che si affaccia sull’Oceano Pacifico. Abbiamo fatto un giro per il molo e per qualche viuzzola della cittadina. Scattate alcune foto ai leoni marini presenti anche qui e tornati al nostro motel.

agosto 28 2008

Giorno 30: San Francisco

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Da 2008-08-26 Sa…

Alcatraz è l’isola che abbiamo deciso di visitare oggi. Si tratta dell’ex carcere di massima sicurezza degli USA dismesso nel 1963 a causa degli elevati costi di gestione.

Il carcere di Alcatraz è da sempre famoso per l’estrema rigidità con cui erano trattati i detenuti. Chi veniva mandato ad Alcatraz era solitamente considerato estremamente pericoloso o aveva già tentato la fuga da altre prigioni. I carcerati erano costretti a scontare la loro pena in una cella singola dalle dimensioni particolarmente ridotte. Le mancanze disciplinari venivano punite con la reclusione al buio e al freddo nelle celle d’isolamento. Le vicende di Alcatraz hanno ispirato molti film, soprattutto per tutto ciò che concerne i tentativi di evasioni.

Per visitare Alcatraz abbiamo dovuto prenotare in anticipo attraverso il sito dell’unica azienda abilitata a traghettare i turisti sull’isola. Il traghetto ci mette pochi minuti ad arrivare. Una volta lì prendiamo le audio guide (italiano compreso) per apprendere in dettaglio il funzionamento del carcere.

Il racconto dell’audio tour è raccapricciante. Il carcere di Alcatraz fa rabbrividire. Entriamo all’interno della struttura principale per vedere le celle. Veramente piccole. I detenuti non avevano nessuna vista sulla splendida baia di San Francisco. Mentre passeggiamo per i vari bracci della prigione, l’audio ci dice che era proprio in quelle celle era stato lì Al Capone. Le celle di isolamento fanno particolare impressione. Ci sono ancora i segni dei tentativi di fuga. Il caso più famoso di fuga da Alcatraz riguarda i detenuti Frank Morris ed i fratelli John e Clarence Anglin che l’11 giugno 1962 riuscirono ad uscire dalle loro celle attraverso l’impianto di ventilazione (lasciando dei manichini da loro costruiti sulle brande per cercare di camuffare il più a lungo possibile la fuga) e ad arrivare, servendosi di un gommone fatto di impermeabili, fino alla costa dove fecero perdere definitivamente le loro tracce. Ci sono ancora i finti manichini e si vedono i buchi che hanno usato per accedere all’impianto di ventilazione.

Fatti i vari giri per Alcatraz, torniamo sulla terra ferma. Nelle vicinanze c’è la sede principale di Levi’s Strauss. Andiamo ed entriamo all’interno. Una parte dell’azienda è visitabile. C’è una sorta di museo contenenti alcune chicche per gli amanti dei jeans californiani. Ad esempio i primissimi Levi’s 501 di fine 1800, ed altri modelli che hanno segnato la storia dell’azienda.

Poi facciamo un salto al Pier 39 (molo 39) dove sono presenti un nutrito gruppo di leoni marini. Sono tanti e sono animali simpaticissimi da guardare. Stanno tutti ammassati su delle piattaforme di legno in mezzo al mare. Ogni tanto si tuffano in aqua, poi tornano su. Spesso quando emergono, non c’è posto sulla piattaforma. Allora cominciano a litigare l’uno con l’altro e si danno le spinte per buttarsi in acqua.

E’ sera, l’ultima tappa la facciamo alla Treasure Island, dove c’è una magnifica vista di San Francisco ed il suo Oakland Bay Bridge. Facciamo numerose foto e torniamo al nostro motel. Domani abbandoniamo San Francisco per andare a Monterey. Ovviamente faremo tappa alla Silicon Valley.

agosto 26 2008

Giorno 29: San Francisco

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Da 2008-08-25 Sa…

Fa freddo, c’è vento e un po’ di nebbia. Abbiamo in programma la visita di alcuni punti di interesse ed alcuni punti panoramici. Partiamo da Twin Peaks, un punto in collina che ci permette di vedere dall’alto San Francisco. Poi andiamo ad Haight Street, una zona in cui si trovano varie case in stile vittoriano.

Questa via è molto particolare, soprattutto per la gente che la frequenta. C’è gente di tutti i tipi. Tattuati, bullonati, colorati, vestiti, svestiti, barboni, mendicanti, artisti di strada, signore distinte che fanno shopping. Non abbiamo mai visto da un mese a questa parte così tanti mendicanti a chiedere l’elemosina. C’era perfino un gruppo di giovani ragazzi che chiedevano soldi ed avevano un cartello con scritto “I want beer”.

Poi torniamo nella downtime per un altro paio di giri e verso il tardo pomeriggio andiamo sul Golden Gate Bridge ed arriviamo a Sausalito, dove c’è una bella vista su San Francisco e i suoi ponti. Facciamo alcune foto in notturna che sicuramente stamperemo in grande formato.

agosto 25 2008

Giorno 28: San Francisco

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Da 2008-08-24 Sa…

Ci svegliamo tardi. Dobbiamo andare in perlustrazione al centro di San Francisco. Prima di andare cerchiamo di capire quant’è complicato muoversi dal nostro motel al centro della città. Per questo usiamo il computer. Vediamo che ci sono varie tipologie di trasporti. A dire il vero troppi. Bus, bus elettrici, tram elettrici, tram a fune, metro. Da impazzire. Ci sono molte fermate, molte destinazioni. Dal sito dell’azienda municipalizzata che gestisce i trasporti leggiamo che i mezzi di trasporto montano un sistema GPS ed indicano sul sito con estrema precisione la loro posizione, l’orario preciso di arrivo ad una determinata fermata e l’orario presunto di arrivo alla stazione di destinazione (calcolando ovviamente le condizioni di traffico). Incredibile. Però noi, rimaniamo tempestati di informazioni ed alla fine non capiamo a quale fermata dobbiamo andare e soprattutto quale bus o tram prendere.

Usciamo dalla nostra stanza, andiamo a verifirare di persona. E’ freddo, c’è il vento. Camminiamo un po’, poi qualcosa non ci torna. Ci guardiamo, poi guardiamo la gente che ci circonda. Poi ci guardiamo ancora. Siamo finiti su un quartiere nero. La gente che ci circonda è tutta di colore, le case non sono un gran che. La gente ci guarda, dalla testa ai piedi, dai piedi alla testa. Ci sono ragazzi, bullonati, con casacche grandi, con cannottiere, che ascoltano rap. Altri sono semplicemente appoggiati ai muri. Qualcuno beve. Ci spaventiamo un po’. Ci sembra di essere nel Bronx. Abbandoniamo l’idea di prendere il bus, torniamo in fretta al motel dove abbiamo lasciato la nostra auto. Mettiamo in moto ed andiamo in centro in cerca di un parcheggio. Una volta parcheggiato, finalmente ci godiamo San Francisco.

San Francisco è davvero una bellissima città. Bella, pulita. Bella gente. Non c’è la gente obesa tipica di New York. Ci sono tantissimi giovani. Ben vestiti, ordinati. Siamo in Market Street, la via dei negozi. Ci sono i tram che girano. Alcuni tram sono storici. Vengono trainati a fune per la salita, mentre per la discesa il tranviere usa i freni.

Facciamo tappa all’Apple Store. Due piani di meraviglie. Poi continuiamo. Vediamo un ristorante dal nome “Ristorante bella Umbria”. Ha appeso alcuni ritagli di giornale, tra cui “La gazzetta di Foligno”.

Poi decidiamo di fare una tappa al molo, dove si vede lo spettacolare Golden Bridge. Facciamo due passi. C’è gente che fa jogging, altri che passeggnano, altri che leggono. La gente è cordiale, saluta, sorride, ti spiegano cose. Volano molti pellicani. Dal porticciolo si vede benissimo Alcatraz. Le casette che circondano il piccolo porto sono belle, curate. Hanno finestre grandissime, dove si vede come sono fatte.

Bel giro. San Francisco ci piace. Abbiamo altri due giorni da passare qui.